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martedì 18 ottobre 2011

La maestria dell'associazione a tavola

Eh sì, è da un po' che trascuriamo il nostro angolo di chiacchiere: il rientro dalle vacanze, nuovi progetti (le coucou magnifique), e cambiamenti in corso, almeno per me. Sono in trepida attesa di scoprire quale nuovo lavoro mi riserverà il futuro!
Ma veniamo al dunque. Qualche riga per parlare del buon gusto a tavola. Quello vero, dell'apparecchiare come si deve anche per una semplice cena tra amiche, come fa sempre P., curando ogni particolare e facendo sentire all'ospite di essere stato davvero desiderato e coccolato; e il buon gusto nello scegliere i sapori e nell'associarli.

La scorsa settimana sono stata da P. per la nostra serata di redazione, e mi ha cucinato una buonissima omelette baveuse con le verdure, accompaganta da funghi, dal suo buonissimo pane fatto in casa, e da un buon vino bianco di cui purtroppo non ricordo il nome. Una cena tutto sommato semplice, ma con i sapori bene abbinati, e una bellissima tavola con tanto di sotto bicchieri e sotto piatti in argento: i miei complimenti per la mise en place! Guardate un po' qua! (Perdonate la risoluzione delle immagini scattate al volo con BlackBerry)




E poi, per concludere la mia settimana, che aveva preso a questo punto una piega tutta francese, sabato sera, dopo una giornata all'Ikea con il mio carissimo amico Maurizio e dove ci siamo rimpinzati di polpette, abbiamo deciso di dedicare la cena a qualcosa di leggero e veloce.
Ed ecco qua che il mio compagno di gozzoviglie mi prepara in quattro e quattr'otto una super cena!
Maurizio ha scelto alcuni formaggi teneri francesi, un Chaource, un Brillat-Savarin affiné, un Brie (non poteva mancare!) ed un Neufchatel. 
Insieme a questi squisiti formaggi il padrone di casa ha messo in tavola una super-baguette ed un miele delizioso, Miel de lavande des moines de l'Abbaye de Sénanque. Il tutto bagnato da un vino squisito, un Ventoux Cuvée Fayard, che ci siamo scolati in due. 




Una cena sublime!

Che dire, in quanto ad amici, e cuochi, sono proprio fortunata!

(Di M.)


martedì 27 settembre 2011

Per me, l'eleganza.

Vincent Van Gogh - The Potato Eathers
Cosa può essere o non essere elegante?
Ecco la mia classifica!

ELEGANTE E'

* invitare gli amici a cena e far sì che si sentano come a casa propria: è bello quando gli invitati si sentono a loro agio e si rilassano tra una chiacchiera e l'altra! Secondo me è importante che l'ospite sia attento ad ogni particolare, ed ad ogni esigenza degli invitati: non aspettiamo di notare qualcuno che cerca con lo sguardo la botiglia dell'acqua, sostituiamo quella vuota con una piena appena terminata!
* ringraziare per una bella serata il giorno seguente, magari con un mazzo di fiori, la persona che ci ha ospitato per un pranzo, una cena, una festa: sentire che la serata è stata apprezzata è sempre gradevole.
* dare la risposta ad un invito con anticipo rispetto alla data: chi organizza potrà pianificare tutto con  maggior tranquillità.
* non usare cellulari e palmari a tavola: una volta era scontato, da qualche anno sembra che più nessuno ci faccia caso!
Fitzpatrick Riots - Rissa al Covent Garden Theatre
* seguire un film in silenzio: no comment!
* seguire uno spettacolo teatrale in silenzio: qui si disturbano non solo gli altri spettatori ma anche gli attori!










NON E' ELEGANTE

* aspettare che chi ti ha invitato ad una cena o ad un evento ti richiami per dirgli se vi prenderai parte o meno: questo è indicativo dell'interesse e del rispetto per l'ospite.
* parlare al telefono a tavola, o rispondere agli sms, o chattare. Fino a qualche tempo fa era ritenuto sinonimo di maleducazione, oggi, se lo si fa notare si rischia di passare per dei rompiscatole. Chi trascorre la serata tra amici con la testa china sul telefono potrebbe starsene tranquillamente a casa. Farebbe miglior figura!
* parlare durante un film, o masticare nelle orecchie a chi sta seduto vicino: come si stava bene negli anni Novanta, con il divieto di portare bevande e cibo in sala!
* a teatro, applaudire prima della fine della rappresentazione, o chiacchierare senza rispetto prima dell'inizio di uno spettacolo a scena aperta, con gli attori presenti sul palco: un po' di rispetto per chi dovrà mantenere una certa concentrazione! Peggio: fare cattivi apprezzamenti durante la rappresentazione: nessuno vi ha obbligato ad andare a teatro, ed esiste la possibilità di informarsi prima di acquistare il biglietto.


Queste alcune considerazioni, ma accetto suggerimenti per completare la mia lista!
 (Di M.)

(Le immagini sono prese in prestito qua e là su web, mi riservo di toglierle se qualcuno ne avanzasse i diritti! ;-)